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Roma, 5 Aprile 2005 - Ad
Maiora, la new media agency leader in Europa nei servizi di web marketing,
ha realizzato una ricerca sui siti web delle 100 aziende che investono
maggiormente in pubblicità sui media tradizionali. L'analisi ha
elaborato i valori di ottimizzazione, visibilità e popolarità
dei siti web, dalla cui combinazione è emerso il livello di presenza
online delle aziende.
Secondo lo studio, almeno due terzi dei siti analizzati
è carente nella capacità di essere censita adeguatamente
dai motori di ricerca, con il conseguente risultato di non figurare in
maniera preminente nei risultati. La ricerca dimostra inoltre come l'ottimizzazione
dei siti web incida direttamente sulla loro visibilità e sulla
loro popolarità online.
Oltre il 60% dei siti non ha una struttura adeguata per
un'appropriata presenza nei motori di ricerca, da cui deriva che solo
il 37% dei siti ha più di 500 pagine censite da Google (il 33%
ha meno di 100 documenti indicizzati). Interessante è anche l'esame
dei link ricevuti da altri siti web: il 48% dei siti analizzati ne riceve
meno di 50 (il 12% non ne ottiene alcuno) e solo il 10% ne ottiene più
di 500. Esaminando il posizionamento nei risultati di ricerca, risulta
come il 38% delle aziende è presente tra i primi 20 siti elencati
almeno per una keyword significativa, mentre il 62% non compare affatto
nei risultati di testa.
Approntando una metodologia inedita, la ricerca ha poi
consolidato i valori di ottimizzazione, visibilità e popolarità,
producendo una mappa dei livelli di presenza online delle aziende, da
cui risulta che solo il 25% ottiene valori equilibrati tra i parametri
considerati. La metà dei siti, invece, riportano un'ottimizzazione
inadeguata a cui corrisponde una carenza in termini di visibilità
nei risultati di ricerca e di considerazione da parte di altri siti web.
L'esame del livello di presenza online raggruppato per settore economico,
mostra come le industry meglio posizionate sono quelle dell'ITC e dei
Servizi, mentre Abbigliamento, Food e Farmaceutici sono i settori con
i siti meno ottimizzati e quindi meno visibili online.
"Crediamo che questa ricerca", dichiara Mauro
Lupi, Presidente di Ad Maiora, "possa essere uno stimolo per le aziende
che investono maggiormente in pubblicità tradizionale, i cui siti
web non sono sfruttati a dovere nella maggior parte dei casi. Lo studio
dimostra in modo inequivocabile la relazione tra l'ottimizzazione del
sito con il suo livello di popolarità e visibilità. La diffusione
e l'importanza dei motori di ricerca, dovrebbero motivare le aziende che
investono in comunicazione a considerare i loro siti web non solo dal
punto di vista estetico ma anche come funzione di servizio, per cui 'farsi
trovare' dovrebbe essere uno degli obiettivi principali di ogni progetto
online."
Le aziende oggetto della ricerca sono quelle identificate
da Nielsen Media Research Ad-Ex come i primi top spender pubblicitari
italiani nel primo semestre 2004. L'analisi è stata condotta tra
dicembre 2004 e febbraio 2005. Il report di ricerca completo può
essere consultato sul sito di Ad Maiora (www.admaiora.com). Le singole
aziende analizzate (il cui elenco completo è in calce al report)
possono richiedere i dati che le riguardano inviando una email a fdistefano@admaiora.com.
Per scaricare il report della ricerca, clicca
qui
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